28 Novembre 2021 - 9:26 pm


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BenvenutaTrieste Exxx…Polzive!!! UdineCloroformio. Dopo Adesso Trieste, anche la Lista Dipiazza punta sul Friuli: obiettivo regionali 2023 e modifiche alla legge elettorale.

Trieste, vista la spaventosa carenza di dirigenza politica friulana, punta su Udine. Ieri sera i ragazzi di “Adesso Trieste”, vera sorpresa delle ultime comunali nel capoluogo regionale, sono stati ospiti di un primo incontro udinese organizzato dalla Lista de il “Patto per l’autonomia”. L’assemblea, organizzata dal consigliere regionale Massimo Moretuzzo, si è svolta a Udine nel centro culturale delle Grazie. La presenza di un buon numero di persone ha messo in evidenza la necessità di aprire un dibattito sulla questione Udine e il Friuli in chiave europea e di Pnrr. Se i friulani si trascinano stancamente all’appuntamento del 2023 – vedi Fontanini – ci pensano i triestini a svegliarli. Il punto politico è questo. Vieppiù che all’interno del solco elettorale delle regionali Fvg, s’inserisce un’altra sorpresa emersa alle comunali triestine: la Lista Dipiazza che ha sfiorato il 12 per cento dei voti risultando la lista più votata del centrodestra dopo Fratelli d’Italia. La novità risiede nel fatto che la civica del coordinatore Vincenzo Rescigno ambisce a darsi una struttura che si avvicina a quella di un partito. Il presidente della Lista, Giorgio Rossi si spinge oltre e assicura: “La nostra posizione di centro va valorizzata con numeri importanti in vista delle prossime campagne elettorali. La civica dovrà andare avanti. Gli interlocuori della Lista Dipiazza sono: Noi con L’Italia di Tondo, Cambiamo di Marco Gabrielli, ma soprattutto ProgettoFvg di Sergio Bini visto che un suo uomo, Giorgio Cecco, si era candidato nella nostra lista. Questo movimento di liste – osserva Giorgio Rossi – va rafforzato verso il centro. In questo senso, a prescindere dall’ipotesi Lista Fedriga o del presidente – conclude il presidente – noi saremo il centro del centro destra a livello regionale”. É iniziata la corsa al centro e i triestini sono già avanti di un paio di lunghezze 

In quanto ai rimbalzi dal palazzo sulla legge elettorale, si fa sempre più concreta la voce che si vorrebbe dare la possibilità di entrare in consiglio regionale anche al candidato presidente che raggiunge il 4 per cento dei voti. Sono iniziati i negoziati.

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